mercoledì 11 luglio 2018

L’Oscurità lascia il posto alla Luce


Come diceva sempre Gautama il Buddha, se le luci della tua casa sono accese, i ladri non entrano; sapendo che il padrone è sveglio, visto che le luci sono riflesse dalle finestre, dalle porte, il ladro giudica inopportuno entrare.

Quando, viceversa, le luci sono spente, i ladri sono attratti dalla casa: l’oscurità è un invito irresistibile.

E come diceva Gautama il Buddha, la stessa situazione è vera per i tuoi pensieri, le tue immaginazioni, i tuoi sogni, le tue ansie, tutta la tua mente.

Se è presente il testimone, è simile alla luce: quei ladri svaniscono. Mentre se quei ladri scoprono che non esiste testimone alcuno, iniziano a chiamarne altri, e altri ancora, l’invito è aperto a tutti.
Si tratta di un semplice fenomeno luminoso.

Nel momento in cui accendi la luce, l’oscurità scompare, si tratta di un semplice fenomeno luminoso. 
Nel momento in cui accendi la luce, l’oscurità scompare.

E tu non chiedi: “La luce è sufficiente a far scomparire l’oscurità?” Oppure: “Dopo aver acceso la luce, si dovrà fare qualcos’altro per far scomparire l’oscurità?”
No, la semplice presenza della luce è di per sé assenza dell’oscurità, mentre l’assenza della luce è presenza dell’oscurità.

La presenza del testimone è l’assenza della mente e l’assenza del testimone è presenza della mente.
O.Rajnesh


© Tora Kan Dōjō

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