venerdì 24 novembre 2017

Risveglio è tornare alla condizione normale







Se la civiltà moderna non acquisterà rapidamente un nuovo orientamento, I'umanità è votata a sparire in un prossimo futuro. Visto che non esistono "uomini saggi" a governare il mondo, le classi dirigenti, per ispirate che siano, non possono che cedere ad un'inclinazione naturale all'egoismo, al solo scopo di preservare ed accrescere il benessere delle loro proprie nazioni, a scapito della saggezza universale, del senso di responsabilità e di generosità. (...) Siamo incapaci dì prevenire l'aumento dei desideri egoisti dell'uomo, come, del resto, di controllare l'espansione demografica e lo squilibrio della sua ripartizione.

Le prime vittime saranno coloro che, nella nostra epoca, hanno dimenticato la loro origine, trascinati e coinvolti dal mondo umano della tecnologia, che alimenta l'egoismo, la ricerca del profitto, la speculazione mentale (gli intellettuali, i dirigenti, i responsabili, gli opportunisti, gli abitanti delle grandi metropoli, i dilettanti), a tutti loro il peso dell'incoscienza sarà pesante da portare. Non sono certamente le discussioni interminabili a questo proposito, che si tengono in occasione dei Congressi, anche internazionali, che risolveranno il problema. Il solo rimedio è in ciascuno di noi, nel profondo della sua natura spirituale, attuabile e realizzabile nella pratica del Risveglio. Questo Risveglio ridona all'uomo la sua vera dimensione e ristabilisce nel suo corpo e nello spirito l'equilibrio perso, causa di tutti i mali.

Il Risveglio significa:
1 - Ritorno alla condizione normale del cervello e della coscienza; riequilibrio fra  funzionamento razionale ed intuitivo del cervello; riattivazione del cervello profondo.
2 - Sublimazione dei desideri e trasmutazione dell'egoismo in altruismo.
3 - Sviluppo della pazienza e della tolleranza; accrescimento della capacità omeostatica (equilibrio naturale).
4 - Sviluppo-attualizzazione delle potenzialità del corpo, della mente e della creatività.
5 - Coltivare la Saggezza in armonia con la natura e nell'utilizzare la scienza.

T.  Deshimaru Roshi, 1980 - tratto da un volantino di invito ai ritiri estivi di meditazione




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