lunedì 14 agosto 2017

Schegge Budo e Zen - 14 agosto 2017





















"Si dovrebbero ascoltare con rispetto e gratitudine le parole degli uomini d'esperienza, anche se parlano di argomenti che si conoscono già. Talvolta accade che, dopo aver sentito dieci o venti volte la stessa storia, si abbia un'improvvisa intuizione e che essa trascenda il significato abituale."

Yamamoto Tsunetomo, Hagakure



"Beviamo, nel frattempo, un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lievemente e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell'effimero, lasciandoci trasportare dalla meravigliosa insensatezza delle cose."

Okakura Kakuzō, Il libro del tè




"Non solo non è un bene per gli altri, ma danneggia noi stessi rimanere sempre calmi e parlare come un bambino di tre anni senza arrabbiarsi mai, non portare mai rancore o non lamentarsi quando si dovrebbe. Questo vale anche per il passar sopra alle situazioni in cui invece si dovrebbe parlare sinceramente; alla fine ci si farà la fama di essere estremamente accomodanti. È buona cosa mantenere la calma della mente, ma bisogna parlare come si deve quando una situazione deve essere corretta, per non diventare noti come persone completamente noncuranti."

Shiba Yoshimasa



"Se la tua azione è animata da onestà e coerenza non puoi non farti dei nemici... Specie tra i potenti e chi agisce in malafede.
La ricerca del consenso a tutti i costi è l'attitudine del vigliacco o del disonesto."

Paolo Taigō Spongia Sensei



"Nell'educazione Zen non si tratta semplicemente di fare bene il compitino assegnato, ma di essere presenti e consapevoli in quello che siamo chiamati a fare. Paradossalmente è irrilevante l'esito, il risultato della tua azione, perché se sei completamente presente, se lo fai con tutto il tuo cuore, non puoi commettere errori, l'azione scaturirà molto spontaneamente e sempre rinnovata..."

Alessandro della Ventura









© Tora Kan Dōjō

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