martedì 12 dicembre 2017

Proiettare l'Energia vitale



Come proiettare l'energia vitale (ki) nell'arte della spada

Se si trascura di agire con ardimento e con un'energia vitale acutamente concentrata, il corpo si irrigidisce e non si può penetrare nelle difese dell'avversario. Quando abbiamo un aria moscia siamo come morti, ed allora è il nostro avversario che proietta la sua energia vitale contro di noi, guadagnando in tal modo un grande vantaggio.
Se invece agiamo con inflessibile determinazione, è la vivacità della nostra mente che proietta la nostra energia vitale contro l'avversario.

C'è un detto di Daie Soko (1089 - 1163 d C) che recita così:

Le foglie di loto sono più rotonde dello specchio più rotondo;
Le spine delle castagne d'acqua sono più appuntite
del trapano più appuntito.

Cos'ha questo detto zen in comune con l'arte della spada? Le foglie rotonde simboleggiano la mente immobile che reagisce con la massima libertà in ogni circostanza; le spine a forma d'ago delle castagne d'acqua stanno per una mente acuta che risponde proprio nel momento giusto. Per colpire l'avversario. l'attacco deve essere tagliente come la lama di un rasoio. Una mente acuta e penetrante emerge da una mente ‘rotonda: è così in quanto la rotondità e l'acutezza sono qualità di una mente che_non si_ferma in nessun luogo. Fa pratica con diligenza col fine cosciente di padroneggiare queste tecniche meravigliose; fa completa esperienza delle profondità dell'acutezza e della rotondità.


Yamaoka Tesshu Sensei 1836-1888



Per riuscire in una contesa, l'uomo d'arme deve conoscere come colpire il suo avversario. 
È questo un sapere che non si mostra facilmente all'occhio dell'osservatore ed è difficile da padroneggiare. 
Vale in tal caso l'insegnamento; 'la brama di vincere conduce alla sconfitta non stancarsi di essere sconfitti porta alla vittoria'. Chi ignora questo principio spreca anni di allenamenti senza realizzare alcunché. 
L'inutilità degli sforzi danneggia chiunque. 
Per lo più durante uno scontro l'uomo d'arme si affida esclusivamente all'aspetto tecnico dell'arte della spada. È questo di sicuro un errore. 
Prima di esercitarti con gli altri, esercitati da solo. Forgia il tuo spirito ed avanza con gradualità nel controllo di te stesso: questo è il solo modo di percorrere la Via. 
Tutto ciò non è altro che il principio: 'tutto ritorna all’Uno'. 
Per raggiungerlo, datti da fare con tenacia e concentra il tuo spirito: tale è l'insegnamento di tutti i nostri predecessori. 

Su richiesta del signor Fuku ho scritto -alla luce della mia esperienza- questo breve messaggio in occasione della costituzione dell'Associazione Giapponese dell'Arte della Spada.

Settembre 1983



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