venerdì 24 giugno 2016

Chi sei tu?






Sawaki Roshi (grande Maestro Zen del ventesimo secolo) aveva studiato fino alla seconda elementare ma fu chiamato ad insegnare all'Universitá di Komazawa.
Approcciava gli studenti dicendo: " se studiate per trovare lavoro é come se mangiaste al fine di defecare..."
" in origine studiare significava fare ricerche sulla propria vita"
Acquisire gli strumenti per puntare all'eccellenza, che non ha nulla a che vedere con il solo eccellere sugli altri, e lo studio non era mai scisso dall'educazione, intesa anche come educazione morale.
Senza un'educazione morale, religiosa, lo studio rischia di generare uomini arroganti che perdono di vista il loro posto nell'ordine delle cose e che sono animati da competitivitá finalizzata all'affermazione del proprio ego. Inoltre, e questi effetti sono sotto gli occhi di tutti, perdono il contatto con la propria interioritá e il rispetto verso il sacro ed il mistero riducendo tutto alla ragione umana.
Ecco che allora l'esperienza contemplativa dello Zazen diviene terapeutica perché pone l'uomo di fronte al mistero, disarmandolo delle sue armi intellettuali.
Lo pone di fronte alla domanda fondamentale: chi sei tu spogliato del tuo essere ingegnere, avvocato, muratore, marito, padre, figlio... Chi sei tu ? Spogliato di tutto e ricondotto all'essenziale, al tuo respiro, al tuo corpo come corpo cosmico?

martedì 14 giugno 2016

Trentennale - Lettera di Sensei Paolo Taigō Spongia - Paolo Taigō Spongia Sensei's letter (Ita-Eng)




Sono trent'anni
nel comune Cammino
Verso noi stessi
 

Praticando Karate-Do, sedendo in Zazen, pulendo i bagni, costruendo Dojo, inseguendo visioni e sogni, condividendo gioie, fatiche e dolori... Sono passati trent'anni.
Trent'anni, il tempo di un kata.
Una miriade di volti, di voci, di cuori, sono passati lasciando un'eco che ancora riverbera, altri continuano a camminare insieme su questa Via senza traguardo che ci rende alleati e fratelli nella conquista quotidiana di noi stessi.
Una vita di pratica non è segnata da gesti straordinari, ma dal sottile eroismo del quotidiano, che affronta ogni giorno inerzia e paura animato dal sentimento di gratitudine che impone la restituzione di un debito inestinguibile.
Prendersi cura di un luogo è prendersi cura di coloro che lo abitano e lo abiteranno.
Prendersi cura, una definizione bellissima, disegna il cuore di una madre.
Non basta costruire ancor più importante è mantenere e coltivare, giorno dopo giorno.
Guardando indietro a questi trent'anni non vedo altro che un continuo 'prendersi cura', l'anima del Tora Kan Dōjō e della Iogkf Italia.
E questo prendersi cura si esprime anche nel preservare incarnandola attraverso la propria pratica, una tradizione tanto rara e preziosa quale quella della nostra Arte: il Goju-Ryu di Okinawa che ho ereditato dal mio amato Maestro Morio Higaonna Sensei, che a sua volta l'ha ereditata da An'Ichi Miyagi Sensei discepolo del fondatore Chojun Miyagi Sensei in una successione di uomini appassionati e leali che da lontano è giunta fino a noi.
Rivedo quel giovane, che richiamato da una vocazione irresistibile si lancia all'inseguimento di una visione, avevo 23 anni oggi ne ho 53, e pur essendo per carattere piuttosto inquieto e mai pago, posso dirmi soddisfatto.
Non c'è mai stata nella mia vita una separazione tra la vita nel dojo, il mio insegnamento e la mia pratica e la vita fuori dal dojo, la mia vita familiare, le amicizie... Tutto quello che ho vissuto è stato occasione di pratica e le scelte, anche quelle scomode, dolorose e ad un primo sguardo incomprensibili, hanno trovato la loro collocazione nel disegno della mia vita.
Non mi sono mai risparmiato, mi sono speso completamente in quest'avventura, e mi è stata restituita la ricchezza infinita che siete tutti voi.
Philippe Petit afferma: "I limiti esistono soltanto nell'anima di chi è a corto di sogni."
Io ho imparato molto presto a saper ascoltare il mio cuore, a credere nei sogni e questo mi ha guidato e continua a guidarmi nelle scelte che mi hanno portato fin qui.
Cos'è che rimarrà di tutto questo?
Rimarrà una visione del mondo che avrà orientato i cuori di molti e sapremo di aver offerto al mondo uomini migliori.
Perchè al Tora Kan Dōjō e nei Dojo della Iogkf Italia si è fatta e si fa vera educazione e con le parole di Jigoro Kano Sensei:
 
“Nulla, sotto il cielo, è più importante dell’educazione: l’insegnamento e la virtù di un solo uomo di valore può raggiungere una moltitudine, e il sapere di una generazione può influenzarne cento altre. La vera educazione accelera il progresso di centinaia d'anni”.
 
Vi prego dal profondo del cuore, offrite ad altri quel che avete ricevuto e non lasciate che vada perso.
 
Paolo Taigō Spongia


ENGLISH VERSION

 

Are  thirty years
on the shared Path
Toward ourselves
 

Practicing Karate-Do, sitting in Zazen, cleaning the toilets, building Dojo, chasing visions and dreams, sharing joys, hardships and sorrows ... thirty years have passed. Thirty years, the time of a kata.
A myriad of faces, voices, hearts, have passed leaving an echo that still reverberates, others continue to walk together on this path without a finishing line  that makes us allies and brothers in the daily conquest of ourselves.
A lifetime of practice is not marked by extraordinary gestures, but by the subtle everyday heroism that faces every day inertia and fear animated by the feeling of gratitude which requires to return an inextinguishable debt.
Take care of a place is to care for those who live and dwell there. Take care, a beautiful definition, draws the heart of a mother.
But it is not enough to build, even more important it is to maintain and let grow day after day. Looking back on these thirty years I see nothing but a continuous 'taking care', the soul of Tora Kan Dōjō and IOGKF Italy.
And this care is also expressed in preserving, embodying it through our own practice, a tradition as rare and precious as that of our Art:  Okinawan Goju-Ryu  that I  received from my beloved Master Morio Higaonna Sensei, which in turn  He has inherited from An'ichi Miyagi Sensei disciple of the founder Chojun Miyagi Sensei in a succession of passionate and loyal men that from afar has passed down to us.
I see in my memory this young man, who called from an irresistible vocation, sets off in pursuit of a vision, I was 23 now I am 53, and although I own a restless character, I can say to be satisfied.
There has never been in my life a separation between my life in the dojo, my teaching and my practice and the life outside the dojo, my family life, friendships ... Everything I experienced has been a moment of practice and the choices, even those uncomfortable, painful and incomprehensible at first glance, have found their place in the design of my life.I never spared myself, I spent myself entirely in this adventure, and I received back  the infinite trasure that all of you are.
Philippe Petit says: "The limits exist only in the soul of those who miss dreams."
I learned very early how to listen to my heart, to believe in dreams, and this has oriented me and continues to guide me in the choices that led me here.
What will remain of all of this?
It will remain a vision of the world that will have oriented the hearts of many and we will know that we have offered to the world many better human beings.
Because the Tora Kan Dōjō and the Dojos of IOGKF Italy has made and makes real education and in the words of Jigoro Kano Sensei:
"Nothing under the sky is more important than education: the teaching and virtue of only one man of value can reach a multitude, and the knowledge of one  generation can affect a hundred others. True education accelerates the progress of hundreds of years. "
I beg you from the bottom of my heart, please offer to others what you have received and do not let it to be lost.

Paolo Taigō Spongia



_______________________________________


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica
in quanto
viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale

ai sensi della legge n. 62 del 07 Marzo 2011
 

_______________________________________


                                                                       
 
                                                                               © Iogkf Italia

domenica 12 giugno 2016

Il Vaso Governatore

Il Maestro di Spada Enrico Salvi ci invia un interessante approfondimento sul tema dei meridiani energetici utile anche nella ricerca di una corretta postura per la meditazione seduta.
Riprendendo l’argomento dei meridiani energetici (keiraku) trattato il 16 marzo 2016, potrà risultare di un certo interesse soffermarsi un poco sul Vaso Governatore, Du Mai 督脈, il cui ideogramma significa appunto governare, sorvegliare, correggere, con riferimento anche alla postura (shisei), che, com’è noto, riveste basilare importanza nelle arti marziali e, in particolare, nella meditazione seduta (zazen, seiza-mokuso).
È detto “vaso” poiché costituisce un “bacino” di raccolta per l’energia che poi fluisce negli altri meridiani; consta di 28 punti ed inizia nel perineo situato tra l’ano e la punta del coccige; da qui segue un percorso ascendente lungo la colonna vertebrale (l’Albero della Vita!) che contiene il midollo spinale ed influenza le funzioni nervose e mentali, fino a giungere nel cervello ed alla cima della testa, cominciando poi a discendere fino al palato (al frenulo tra la gengiva ed il labbro superiore). Pertanto, la sua area d’influenza riguarda schiena, spina dorsale, parte posteriore del collo e testa, che a loro volta interessano in particolar modo la correttezza della postura, soprattutto con riguardo alla Verticalità in quanto Rettitudine, a proposito della quale si ricorda l’Asse Zenit/Nadir, Asse del Mondo e della “volontà del cielo” di cui nell’intervento, sempre su questo blog, del 4 maggio 2015.
Di basilare importanza è il fatto che al Vaso Governatore sia legata l’efficienza della colonna vertebrale, che è il governatore (proprio come il Vaso) del movimento (undo) concernente il kata come anche dell’immobilità (fudo) richiesta dalla meditazione seduta. Quel che si vuole proporre in questa sede concerne due zone dorsali utili in modo speciale ad una corretta postura verticale, ed a cui corrispondono alcuni punti del Vaso Governatore. Le due zone sono la lombare e la cervicale, rispettivamente con le loro 5 e 7 vertebre. Ai praticanti della meditazione seduta è ben noto il precetto del mento rientrato, con le orecchie sulla verticale delle spalle e il naso su quella dell’ombelico, cui si accompagna l’estensione, morbida e non rigida, della colonna vertebrale a partire dalla quinta vertebra lombare.
I punti del Vaso Governatore che secondo quanto qui proposto risultano particolarmente importanti sono, partendo dal basso verso l’alto e perciò seguendo l’elevarsi dell’Albero della Vita: VG2 - VG3 - VG4 per la zona lombare (corrispondente al koshi), e VG14 - VG15 per la zona cervicale, compresi i tratti di Vaso (e di colonna vertebrale) delimitati dai punti suddetti. Notiamo inoltre che VG2 si localizza presso lo iato sacrale, VG3 presso la quarta vertebra lombare, VG4 presso la seconda vertebra lombare, VG14 presso la settima vertebra cervicale e VG15 presso la prima vertebra cervicale.
Riferire sulle rispettive specificità dei punti suddetti e del corrispondente trattamento terapeutico attraverso lo shiatsu e l’agopuntura non rientra nelle mire delle presenti considerazioni, anche perché richiederebbe la competenza di un esperto. Non di meno, però, si può notare come nella pratica della meditazione seduta le due zone in questione debbano essere impegnate simultaneamente e dialetticamente: al tirare indietro la zona cervicale ha da corrispondere lo spingere in avanti la zona lombare, e ciò per mantenere la solida verticalità della postura necessaria ad una regolare circolazione del Ki (Kinagare), la quale, ed ecco quel che si vuol proporre in questa sede, possiede già di per sé una certa proprietà terapeutica. Detto in parole povere, il binomio verticalità/circolazione del Ki fa bene al praticante.
Difatti, «molte malattie dell’organismo hanno origine da un difetto di scorrimento del Qi e del Sangue; la colonna vertebrale, quale arteria principale della circolazione di Qi e Sangue nel corpo, teme maggiormente le stasi. Se la colonna, questo asse centrale dell’organismo, è libera da blocchi, il Sangue e il Qi circoleranno regolarmente, e solo a questa condizione potranno portarsi via i depositi, idratare e nutrire l’intero organismo, espellere le patologie» (Dott. Zhang Jianmin, chinalink.it/2/blog/?p=750).
Pertanto, non è da escludere che il particolare impegno delle due zone prese in esame, in ordine alla verticalità grazie alla quale il Ki può liberamente scorrere, possa avere un particolare  benefico effetto sia sull’area lombare (VG2 - VG3 – VG4) sia sull’area cervicale (VG14 - VG15) per la prevenzione o attenuazione delle possibili rispettive patologie. E ciò, senza perdere di vista il Vaso Governatore nella sua interezza e nel quale, secondo gli esperti, «uno squilibrio di energia può essere causa di pesantezza della testa, muco, vertigini, tremori e disordini mentali» (generazionebio.com/vaso-governatore.html).
Di passaggio, si può notare come la verticalità della postura sia utile anche alla messa in comunicazione del sistema neuro-cerebrale (la testa) col sistema neuro-enterico (la pancia, hara), quest’ultimo molto importante agli effetti del pensare con la pancia, hara de kangaeru, e non soltanto con la testa, cioè in modo esclusivamente intellettualistico; quindi il pensare con tutto il corpo, in modo più profondo.
E, forse, interpellando la tradizione spirituale dell’India, non sarà azzardato vedere anche un’omologia fra il Ki che liberamente scorre ed il bianco Sattva quale energia contemplativa equilibrante ed ordinatrice che opera a “redenzione” del nero Tamas quale passività-ristagno-inerzia e del rosso Rajas quale passionalità-irruenza-azione.
Per finire, si ribadisce l’opportunità dell’applicazione pratica del principio della Verticalità e quindi dell’Elevazione inerente alla Meditazione seduta: come la piramide, fondati possentemente sulla Terra, ci si eleva crescendo in Verticalità e ci si consuma sino a che, al Vertice, si tocca il Cielo. Pertanto, quando la consumazione sarà perfetta, shisei e kata, ovvero postura e azione, non saranno più soltanto opera del praticante bensì soprattutto del Cielo.

_______________________________________


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica
in quanto
viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale

ai sensi della legge n. 62 del 07 Marzo 2011

_______________________________________


                                                                       
                                                                               © Iogkf Italia

venerdì 3 giugno 2016

Trentennale - Discorso di Sensei Tetsuji Nakamura (ITA/ENG)

Pubblichiamo il discorso di Sensei Tetsuji Nakamura, Capo Istruttore Mondiale IOGKF, in occasione della festa, tenutasi a conclusione del Gasshuku da lui condotto, per il Trentennale del Tora Kan Dōjō e del ventennale Iogkf Italia - Roma Aprile 2016.
 
La IOGKF, che è stata fondata nel 1979 dal nostro Maestro Morio Higaonna Sensei, è stata creata al fine di preservare e trasmettere alle generazioni future il tesoro culturale che è l’Okinawa Goju-Ryu. Le generazioni cambiano, passano più o meno ogni venti o trent’anni, da padre a figlio, da figlio a nipote e così via. Quindi noi siamo la seconda generazione dopo Higaonna Sensei, e sono molto felice di averlo così vicino. L’organizzazione del Maestro Higaonna adesso si è radicata in Italia e sta diventando un grande albero, è qui già presente la prossima generazione, ma scorgo anche tanti neonati e posso quindi vedere anche la generazione successiva. Sono molto felice di osservare come la IOGKF Italia continui a crescere come una grandissima famiglia. Il mio augurio è che la vostra famiglia continui a crescere sempre più forte per molte e molte generazioni a venire.




ENGLISH VERSION



We propose the speech offered by Tetsuji Nakamura Sensei, IOGKF World Chief Instructor, at the party for the twentieth anniversary of IOGKF Italy and the thirtieth anniversary of Tora Kan Dōjō, at the end of the Italian Gasshuku in April 2016.

IOGKF was established in 1979 by our Master Morio Higaonna Sensei, to keep intact the cultural treasure of Traditional Karate and to give it to the next generation. The generations change every 20 or 30 years from father to son, parents to child, child to grandchildren. So we are the second generation after Higaonna Sensei, and I’m very happy to have him right next to me. The organization that Higaonna Sensei has started, now has rooted in this country and became a big tree. And we have now our next generation: many people that are here now are the 'next generation', and I see also a lot of babies so I can see the next ‘next generation’. I am very happy the way IOGKF Italia is growing just as a great big family. And I wish this organization to continue this strong for many many more years and for many many generations!





_______________________________________

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica
in quanto
viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale
ai sensi della legge n. 62 del 07 Marzo 2011
_______________________________________

                                                                        

                                                                               © Iogkf Italia