domenica 8 settembre 2013

Marcel Marceau su Petit



Dopo affannosa ricerca sono riuscito ad acquistare (a caro prezzo) l'edizione originale inglese, ormai fuori stampa, del libro di Philippe Petit: 'On The High Wire' (tradotto in italiano dal titolo 'Trattato di Funambolismo). Un pezzo unico che apparteneva ad una biblioteca.
Lo cercavo avidamente perchè sto portando avanti il mio studio del pensiero di Petit rapportandolo alla mia esperienza in ambito Zen e di pratica Marziale e non sono mai soddisfatto delle traduzioni italiane dei testi e voglio cercare di risalire il più possibile al 'sapore' della parola scelta dall'autore. La Poesia, come quella di Petit, è di difficile traduzione.

Mentre nell'edizione italiana la prefazione è a cura di Paul Auster, l'edizione inglese vede la prefazione del grande Mimo Marcel Marceau di cui vi offro dei passaggi che ho tradotto:

Philippe Petit appartiene ad una realtà molto differente.
Gioca con la sua vita ! Un gioco ? No, dedizione totale, una vocazione.
Il funambolo ha la grazia di un ballerino, la concentrazione di un maestro Zen, e l'anima di un angelo che sfida la morte.
"Acquisire questa conoscenza è il lavoro di un'intera vita", scrive Petit. Così l'artista, il vero artigiano, vive con la sua arte, il suo mestiere, ogni giorno. Philippe Petit è sul cavo ogni giorno.
"Il Funambolo può vivere nello spazio." Deve lottare con il vento, con la respirazione, con il grido della vita e della morte.
Leggiamo della perdita d'equilibrio "da un esuberante eccesso di confidenza", e Petit è severo verso l'uomo che cade: "Ha avuto quel che meritava."
Il Funambolo rischiando la sua vita ricerca l'eccellenza, nel modo in cui un uomo consapevole della propria morte si avvicina alla perfezione. Un istante senza tempo che si abbandona all'immortalità. C'è una parte di Dio nel cuore del Funambolo.
Philippe Petit, mio grande amico, il Mimo che io sono, amante del silenzio, segue le tue imprese presenti e future. Rendo omaggio alla tua sfida continua, e in questo mare di oscurità, violenza e sofferenza, odio e amore, sono anch'io alla ricerca, come te, di una speranza permanente.
Alzo lo sguardo e ti vedo come un Pierrot nella luce della luna, fragile e gentile, camminare su di un filo alla ricerca di una rete di luce.

Marcel Marceau
Parigi 1983




English Version


After a strenuous research finally I succeeded to buy (at high cost) the original edition in English, now out of print, of the Philippe Petit's book: 'On the High Wire' that I have in Italian titled: 'Trattato di Funambolismo'. A rare piece that was owned by Public Library.
I was looking eagerly for it because I am studying the thoughts of Petit in the light of my Zen and Martial Arts practice and i am not satisfied with the italian translation and I want to reach the more possible the 'taste' of the words chosen by the writer. Poetry, like this of Petit, it is difficult to translate.
While in the Italian version the foreword is written by Paul Auster, in the English edition the foreword is written by the great Mime Marcel Marceau and I would like to offer you some passages of his foreword:

Philippe Petit holds to a very different truth.
He plays with his life! A game? No, total dedication, a vocation.
The High-wire walker has the dancer's grace, the focus of a zen master, and the soul of an angel defying death.
"Acquiring this knowledge is the work of a lifetime", writes Petit. Thus the artist, the true craftsman, lives with his art, his craft, every day. Philippe Petit is on the wire every day.
"The high-wire walker can live in space." He must struggle with the wind, with breathing, with the cry of life and death.
We read about the loss of balance from "an exuberant overconfidence", and Petit is harsh on the man who falls: "He got what he deserved." The wire walker risking his life reaches for excellence, the way a man conscious of his death approaches perfection. Timeless instant yielding immortality. There is a part of God in the wire walker's heart.
Philippe Petit, my great friend, the Mime I am, lover of silence, follows your exploit, present and future. I pay tribute to your constant challenge, and in this sea of darkness, violence and suffering, hate and love, I am searching like you for a permanent hope. I ook up and see you like a Pierrot in the moonlight, fragile and gentle, walking on a thread in quest of a web of light.

Marcel Marceau
Paris 1983
 

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