mercoledì 13 febbraio 2019

Il laboratorio del nostro Risveglio





"L’azione che mettiamo in atto ogni giorno è fatta di piccoli gesti, piccoli passi

Ogni volta che ci muoviamo in modo sgraziato, distratto, esercitiamo una terribile violenza su noi stessi.  

Ogni gesto, ogni passo, ha una ripercussione sul nostro corpo e sulla mente.

Anche la scienza sta dimostrando che la sfera fisica e quella psichica sono in intima relazione tra loro, hanno un’influenza reciproca. 

Lo Zen e le Arti Marziali lo sanno da sempre e lo mettono in atto.

Anche camminare è un’operazione rituale che non va data per scontata, è una dimensione del corpo-mente che richiede di essere esplorata ed è un’esplorazione che non ha mai fine.

Dobbiamo applicarci a considerare il nostro corpo e la nostra mente come un luogo di studio, il laboratorio del nostro Risveglio."


Taigō Sensei


© Tora Kan Dōjō




mercoledì 6 febbraio 2019

Un momento di Presenza Totale



"Hai mai fatto l’esperienza di fermarti del tutto,

di essere così totalmente nel tuo corpo,

di essere così totalmente nella tua vita che quel che già sapevi e quello che non sai,

e quel che è stato e quel che ancora deve essere,

e le cose come stanno proprio ora non ti danno neanche un filo d’ansia o disaccordo?

Sarebbe un momento di presenza totale,

al di là della lotta, al di là della mera accettazione,

al di là della voglia di scappare o sistemar le cose o tuffarcisi dentro a testa bassa:

un momento di puro essere, fuori dal tempo,

un momento di pura vista, pura percezione,

un momento nel quale la vita si limita a essere,

e quell’ 'essere' ti prende, ti afferra con tutti i sensi,

tutti i ricordi, fin dentro i geni,

in ciò che più ami,

e ti dice: benvenuto a casa..."

Jon Kabat Zinn



© Tora Kan Dōjō



domenica 3 febbraio 2019

Il Karate del Leone - Roshi Sōgen Sakiyama


Intervento di Roshi Sougen Sakiyama al Budo Sai Symposyum 
tenutosi in Okinawa il 22 Agosto 1998

Paolo Taigō Spongia Sensei e Sougen Sakiyama Roshi in Okinawa

Sougen Sakiyama Roshi è stato in gioventù discepolo del fondatore del Goju-Ryu Chojun Miyagi Sensei che lo consiglio di intraprendere il Cammino dello Zen. Sakiyama Roshi (97 anni) è oggi un famoso Maestro Zen Rinzai che ha insegnato nel piccolo Tempio Kozenji a Shuri. Taigo Sensei ha praticato Zazen con Sakiyama Roshi durante ogni sua permanenza ad Okinawa per più di 15 anni.
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Oggi, il Karate di Okinawa, nato a Okinawa, si è diffuso in tutto il mondo, e l'anno scorso, un raduno mondiale si è tenuto in Okinawa su grande scala. Con questa tendenza come svolta decisiva, mi sembra indispensabile fornire una seria riconsiderazione sul valore culturale del Karate del quale dobbiamo essere orgogliosi in tutto il mondo.

D'altra mano, con la popolarizzazione del Karate di Okinawa all'estero, varie domande sono sorte fra gli insegnanti e gli allievi di Karate delle altre nazioni. 
Nel tentativo di cogliere l'essenza del Karate, tendono a porre domande quali "Qual'è la relazione tra il Karate come sport e il Karate come arte marziale?", e "Qual è l'aspetto spirituale e culturale del Karate attraverso il quale possiamo perfezionare la nostra personalità?".

Alcuni insegnanti ed allievi di Karate esprimono il loro interesse per la cultura orientale attraverso la quale sperano di poter comprendere più in profondità la loro Pratica del Karate.
Con la popolarizzazione del Karate in tutto il mondo come ho detto prima, certi insegnanti di Karate stranieri non sono più soddisfatti da un mero allenamento del Kata o dall'allenamento fisico nella forma dell'agonismo o delle competizioni, ma sembrano essere seriamente interessati alla salvezza del loro spirito attraverso la Pratica del Karate.

In queste circostanze, dobbiamo comprendere che è giunto il tempo in cui dobbiamo apprezzare il Karate di Okinawa da un punto di vista più ampio. 
La qualità del Karate di Okinawa dev'essere elevata a quella di un'arte marziale attraverso la quale possiamo completare la nostra personalità.

Ci sono tre forme di Karate:  il Karate di un leone, il Karate di una tigre, e il Karate di un cane da combattimento.
Quando il praticante di Karate rimane calmo come un santo mantenendo la sua potenza all'interno, ed è capace di vincere senza combattere, noi chiamiamo il suo Karate il Karate di un leone. Anche se il praticante di Karate è forte, noi chiamiamo il suo Karate il Karate di una tigre se egli appare pieno di spirito combattivo. Se invece, il praticante di Karate è sempre ansioso di combattere, e ama il combattimento, noi chiamiamo il suo Karate il Karate di un cane da combattimento.
Io spero vivamente che voi sarete così saggi nella scelta del tipo di Karate che vuole praticare e trasmettere.

Io mi auguro vivamente che voi insegnanti e allievi vi esercitiate per fare del Karate di Okinawa il Karate di un leone. Questo è un punto essenziale al fine di qualificare il Karate di Okinawa come Arte Marziale.

Sakiyama Roshi quando era discepolo del fondatore
Nella Sua Conferenza Intitolata "Sul Karate-Do", che si è tenuta ad Osaka nel 1936, il Maestro Chojun Miyagi, un Santo del Karate, espresse la sua filosofia come segue:

"L'essenza del Karate-Do è così profonda che può essere compresa soltanto quando, come per tutte le arti marziali in generale, il praticante può completamente comprendere il significato di 'una trasmissione al di fuori delle scritture che non risiede nelle lettere.'"

Sono stato profondamente impressionato nel sapere quanto seriamente e tacitamente il maestro Miyagi si esercitava nel cogliere l'essenza del Karate. Posso dire che il Maestro Miyagi è stato un grande santo del Karate che ci ha insegnato il "Karate del leone".

C'è un aforisma che dice: 
"Se il tuo cuore e la tua mente non sono nel giusto, allora la tua spada (karate) non può essere nel giusto.".

Sin dai tempi antichi, gli spadaccini e gli allievi di Karate erano soliti dare molta importanza a quest'aforisma. Nel mondo degli sports dove le persone tendono ad essere attaccate alla vittoria e alla sconfitta, può essere difficile comprendere che cosa significhi "Giusto Cuore, Giusta Mente" e "Giusta Spada".

Comunque, quest'aforisma ha un profondo significato e contiene la filosofia fondamentale dell'Arte Marziale attraverso la quale le arti marziali possono diventare una cultura, fornendoci una guida su come vivere.
Io spero sinceramente che voi comprendiate sempre che il Karate non è mai un mezzo per uccidere o ferire altre persone, ma che lo scopo del Karate è allenare il nostro corpo e il nostro spirito e aprire la Via verso la creazione di una società più pacifica.

Grazie molte.

© Tora Kan Dōjō