mercoledì 19 dicembre 2018

L’ignoranza è la mente che si è lasciata fermare

Come sempre è con piacere che condividiamo le riflessioni ricevute dal Maestro di Spada Giapponese Enrico Salvi, questa volta intorno ad un pensiero di Omori Sogen (per approfondire, in inglese, clicca qui )

Omori Sogen 1904 - 1994
«La mente è spesso paragonata ad uno specchio, ma la mente e lo specchio differiscono per il fatto che mentre lo specchio, come l’acqua, non s’attacca alle cose che riflette, la mente può essere catturata dalle cose. Quando le nostre menti sono catturate dalle cose, perdiamo noi stessi. O, viceversa, poiché abbiamo perduto noi stessi, le nostre menti sono manipolate dagli oggetti. Ed è perciò che Takuan afferma che l’ignoranza è la mente che si è lasciata fermare».

da: Omori Sogen, Commento al Fudochi-Shinmyoroku (Il libro misterioso della saggezza immutabile)  di Takuan Soho.

Il brano offre un ottimo motivo per l’introspezione riguardo all’attaccamento nei confronti degli oggetti esterni ed interni; attaccamento per il quale la mente si lascia catturare – e fermare – dalle cose. L’attaccamento genera il senso della proprietà, il senso dell’avere, quindi qualunque oggetto esteriore e qualunque oggetto interiore costituiscono per il PURO SENSO DI ESSERE, che dovrebbe pervaderci, una vera e propria trappola: «perdiamo noi stessi».

Consideriamo un passaggio particolarmente stimolante del brano:

«Quando le nostre menti sono catturate dalle cose, perdiamo noi stessi. O, viceversa, poiché abbiamo perduto noi stessi, le nostre menti sono manipolate dagli oggetti».

Sono quindi le cose che annichilano il PURO SENSO DI ESSERE, o è il venir meno del PURO SENSO DI ESSERE che permette alle cose di invadere la mente? Qui, è necessario che ognuno scandagli se stesso e, senza mentirsi, VEDA in che condizione si trova.






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