lunedì 7 maggio 2018

Sulla Pratica - Concerning the Path by Morio Higaonna Sensei (ITA-ENG)

Pubblichiamo delle riflessioni di Morio Higaonna Sensei  (tratte dal sito ufficiale della IOGKF) sul legame profondo che lega il Karate-dō tradizionale e il percorso di realizzazione personale attraverso l'armonizzazione della Mente e del Corpo e in particolare quindi anche il legame tra Karate-dō e Zen

Attraverso la mia ricerca nella storia delle arti marziali, vorrei prendere in considerazione il mio personale percorso. Dalla saggezza e dagli insegnamenti dei nostri predecessori in Giappone e Okinawa fino all'era moderna sono nate arti marziali come il Judō che proviene dal Jujutsu, il Kendō che proviene dall’antica scherma giapponese e il Karate Jutsu del passato da cui è nato il Karate Dō attuale, queste arti marziali furono originariamente create per l’autodifesa, ma oggi possono essere praticate per perfezionare la propria personalità.
Il filosofo Taoista Cinese Laozi, riteneva che il concetto di ‘Via’ conducesse ad un’Illuminazione sia mentale che spirituale. Personalmente credo che per raggiungere la realizzazione nella nostra vita, si debba praticare in modo ascetico e ricercare con un cuore puro di vivere la vita ideale per un essere umano.
Durante il Karate Symposium del 28 ottobre 1936, che fu organizzato dalla Ryukyu Shinpo Company,  Miyagi Chōjun Sensei disse: "Penso che la frase Karate-Dō (Via) dovrebbe essere utilizzata, piuttosto che il solo termine Karate". 
Funakoshi Gichin Sensei e altri grandi maestri concordarono con questa affermazione e insieme  acconsentirono ad aggiungere la desinenza ‘Dō’, al termine Karate, trasformandolo in Karate Dō. Tenendo questo a mente, voglio riflettere sul motivo per cui Miyagi Chōjun Sensei ha scelto il nome Karate-Dō, e a quale cambiamento questo ha portato non solo nel nome, ma nelle arti marziali in generale ad Okinawa.
Nel 1933 Miyagi Chōjun Sensei scrisse un compendio sul Karate-Dō per una conferenza che lo vide relatore. In questo compendio ci sono molte citazioni (tradotte approssimativamente) che menzionano lo Zen in relazione alle Arti Marziali e alla vita. 
In esso afferma che "il Karate-Dō è un abisso, e può essere compreso soltanto attraverso una profonda riflessione e comprensione com’è per le arti marziali in generale". Io considero questa asserzione come l'unione di Zen e Arti Marziali disciplinata dalla mente e dal corpo, che mi aiuterà a concentrarmi sul Praticare e raggiungere la vera arte marziale nella mia stessa vita.
Durante la sua vita, si ritiene che Miyagi Chōjun Sensei si sia focalizzato molto sulle pratiche ascetiche della meditazione Zen nella ricerca di sé e nel lavoro di perfezionamento del carattere.
Chojun  Miyagi Sensei
Attraverso il suo duro allenamento nelle Arti Marziali unito alle pratiche ascetiche dello Zen, ho la certezza che Miyagi Sensei sia stato in grado di raggiungere la propria realizzazione e un autentico percorso di vita. Era un vero artista marziale che si concentrò soltanto su questo modo di vivere, viveva in accordo a questo modo e non vi si discostò per la durata della sua intera vita. La diffusione del Goju-Ryu in tutto il mondo è il testamento della sua Arte e del modo di vivere che Miyagi Chōjun  Sensei è stato in grado di trasmettere a tutte le generazioni future.
Riguardo alla sua esecuzione del Kata, l'abilità di Miyagi Chōjun Sensei era difficile da descrivere a parole, come hanno raccontato i suoi allievi, e la sua applicazione di tecniche dure (Go) era come un attacco di incredibile potenza che si manifestava in un istante, mentre le sue tecniche morbide (Ju) potevano passare da movimenti frustati a movimenti appiccicosi (muchimi) con grande tempismo, e questa applicazione di muchimi gli permetteva di rimanere 'incollato' al suo compagno di allenamento con grande forza. Si racconta che assistere a queste sue dimostrazioni era come guardare una bellissima opera d'arte in movimento. Attraverso la sua vita di Pratica estrema e rigorosa, Miyagi Chōjun Sensei arrivò a raggiungere la Verità (il vero Cammino) delle arti marziali e in cambio lasciò al mondo la Pratica della sua Arte e i suoi insegnamenti.
A volte, parlando con i suoi allievi Chojun Sensei diceva loro: "Ognuno deve forgiare (lucidare) il proprio carattere e diventare uno con la natura, per comprendere il vero karate", e anche "Le Arti Marziali sono una cosa sola con l'universo". 
Viaggiava spesso verso nord per raggiungere Kunigami per allenarsi dove c'erano molte montagne e un tripudio di verde e natura. Durante questi viaggi, Miyagi Sensei si immergeva nella natura delle montagne e del mare della vicina costa, e si ritiene che praticasse la meditazione in mezzo alla natura che lo circondava.
Miyagi Chōjun Sensei era un cercatore di verità alla ricerca della vera Via, e concludendo, credo che il percorso ideale nella vita per un artista marziale si debba ricercare solo nella dedizione e nel duro allenamento in tutti gli aspetti del Kata.
Il percorso verso il vero Karate-Dō è lungo.
Con fiducia nei nostri insegnanti e in noi stessi, dobbiamo progredire passo dopo passo con passione. Concludendo, rifletti su questo consiglio.

Morio Higaonna


ENGLISH VERSION

Through investigations into the history of martial arts, I would like to consider my own path. From the wisdom and teachings of our predecessors in Japan and Okinawa to the modern era, martials arts like Judo have come from Jujutsu, Kendo from old style Japanese fencing, and the Karate Jutsu of the past to the Karate-Dō  of the present, and these martial arts were originally created for self defence but can now be practiced today to complete one’s character.
The Chinese Taoist philosopher Laozi, believed that the concept of the path represents both mind and spiritual enlightenment. I believe that to find this realization in life, one must practice asceticism and search with a true heart in order to live the most ideal life as a human being.
In the Karate Symposium of October 28th, 1936, which was sponsored by the Ryukyu Shinpo Company, Miyagi Chōjun  Sensei was quoted (translated quote) as saying, “I think that the phrase Karate-Dō  (Road) should be used, rather than just the word Karate”. Funakoshi Gichin Sensei and other top instructors agreed to this statement and together consented to apply the word Do when referring to Karate, to create the title of Karate-Dō . Keeping this in mind, I want to reflect on why Miyagi Chōjun  Sensei chose the name Karate-Dō , and what lead up to the change not only in name but concerning martial arts in general on Okinawa.
In 1933 Miyagi Chōjun  Sensei wrote a summary on Karate-Dō  for a lecture that he presented. In this Karate-Dō  summary there are many quotes (roughly translated) that refers to Zen in relation to martial arts and life. It explains that “Karate-Dō  is an abyss, and it is grasped through deep thinking and understanding as is martial arts in general”. I determine this belief as the union of Zen and Martial Arts ordered by the mind and body, which will help me concentrate on the pursuit of true martial arts in my own life.
During his life, it is believed that Miyagi Chōjun  Sensei focused a great deal on the ascetic practices of Zen meditation in his pursuit of self, and to aid him in his training of character completion.
Through his severe training in martial arts coupled with the ascetic practices of Zen, I feel that Miyagi Sensei was able to strive towards his own realization and true path in life. He was a true martial artist that only focused on this way of life, lived according to this way, and did not stray for the duration of his life. The spread of Goju Ryu around the world is just a testament to the art and way of life that Miyagi Chōjun  Sensei was able to pass on to all the future generations.
In regards to his Kata, Miyagi Chōjun  Sensei’s ability was hard to describe in words, as explained by his students, and his application of hard (Go) techniques were like a thrust of incredible power in an instant, while his soft (Ju) techniques could transition from whipping movements to sticky (muchimi) movements with great timing, and this application of muchimi would allow him to stick to his training partner with great strength. It was said that watching these performances was like watching a beautiful artwork in motion. Through his extreme and difficult training in life, Miyagi Chōjun  Sensei came to reach the Truth (true path) of martial arts, and has in return left the art for the world to practice with his teachings.
At times when Chojun Sensei would talk to a disciple he would tell them that “One must polish their character and become one with nature, to understand true karate”, and also, “The martial arts are one with the universe”. Often he would travel north to Kunigami for training, where there are many mountains and an equally plentiful amount of greenery and nature. During these trips, Miyagi Sensei would immerse himself in the nature of the mountains and the sea off the nearby coast, and it is believed that he also meditated in the midst of the nature around him.
Miyagi Chōjun  Sensei was a seeker of Truth in search for the correct path, and in closing, I believe that the ideal path in life for a martial artist is sought only through dedication and severe training in all aspects of Kata.
The path to true Karate-Dō  is far away.
With belief in our teachers and ourselves, we must progress step by step with passion. In closing, consider this advice.

Morio Higaonna

source

© Tora Kan Dōjō

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