domenica 12 giugno 2016

Il Vaso Governatore

Il Maestro di Spada Enrico Salvi ci invia un interessante approfondimento sul tema dei meridiani energetici utile anche nella ricerca di una corretta postura per la meditazione seduta.
Riprendendo l’argomento dei meridiani energetici (keiraku) trattato il 16 marzo 2016, potrà risultare di un certo interesse soffermarsi un poco sul Vaso Governatore, Du Mai 督脈, il cui ideogramma significa appunto governare, sorvegliare, correggere, con riferimento anche alla postura (shisei), che, com’è noto, riveste basilare importanza nelle arti marziali e, in particolare, nella meditazione seduta (zazen, seiza-mokuso).
È detto “vaso” poiché costituisce un “bacino” di raccolta per l’energia che poi fluisce negli altri meridiani; consta di 28 punti ed inizia nel perineo situato tra l’ano e la punta del coccige; da qui segue un percorso ascendente lungo la colonna vertebrale (l’Albero della Vita!) che contiene il midollo spinale ed influenza le funzioni nervose e mentali, fino a giungere nel cervello ed alla cima della testa, cominciando poi a discendere fino al palato (al frenulo tra la gengiva ed il labbro superiore). Pertanto, la sua area d’influenza riguarda schiena, spina dorsale, parte posteriore del collo e testa, che a loro volta interessano in particolar modo la correttezza della postura, soprattutto con riguardo alla Verticalità in quanto Rettitudine, a proposito della quale si ricorda l’Asse Zenit/Nadir, Asse del Mondo e della “volontà del cielo” di cui nell’intervento, sempre su questo blog, del 4 maggio 2015.
Di basilare importanza è il fatto che al Vaso Governatore sia legata l’efficienza della colonna vertebrale, che è il governatore (proprio come il Vaso) del movimento (undo) concernente il kata come anche dell’immobilità (fudo) richiesta dalla meditazione seduta. Quel che si vuole proporre in questa sede concerne due zone dorsali utili in modo speciale ad una corretta postura verticale, ed a cui corrispondono alcuni punti del Vaso Governatore. Le due zone sono la lombare e la cervicale, rispettivamente con le loro 5 e 7 vertebre. Ai praticanti della meditazione seduta è ben noto il precetto del mento rientrato, con le orecchie sulla verticale delle spalle e il naso su quella dell’ombelico, cui si accompagna l’estensione, morbida e non rigida, della colonna vertebrale a partire dalla quinta vertebra lombare.
I punti del Vaso Governatore che secondo quanto qui proposto risultano particolarmente importanti sono, partendo dal basso verso l’alto e perciò seguendo l’elevarsi dell’Albero della Vita: VG2 - VG3 - VG4 per la zona lombare (corrispondente al koshi), e VG14 - VG15 per la zona cervicale, compresi i tratti di Vaso (e di colonna vertebrale) delimitati dai punti suddetti. Notiamo inoltre che VG2 si localizza presso lo iato sacrale, VG3 presso la quarta vertebra lombare, VG4 presso la seconda vertebra lombare, VG14 presso la settima vertebra cervicale e VG15 presso la prima vertebra cervicale.
Riferire sulle rispettive specificità dei punti suddetti e del corrispondente trattamento terapeutico attraverso lo shiatsu e l’agopuntura non rientra nelle mire delle presenti considerazioni, anche perché richiederebbe la competenza di un esperto. Non di meno, però, si può notare come nella pratica della meditazione seduta le due zone in questione debbano essere impegnate simultaneamente e dialetticamente: al tirare indietro la zona cervicale ha da corrispondere lo spingere in avanti la zona lombare, e ciò per mantenere la solida verticalità della postura necessaria ad una regolare circolazione del Ki (Kinagare), la quale, ed ecco quel che si vuol proporre in questa sede, possiede già di per sé una certa proprietà terapeutica. Detto in parole povere, il binomio verticalità/circolazione del Ki fa bene al praticante.
Difatti, «molte malattie dell’organismo hanno origine da un difetto di scorrimento del Qi e del Sangue; la colonna vertebrale, quale arteria principale della circolazione di Qi e Sangue nel corpo, teme maggiormente le stasi. Se la colonna, questo asse centrale dell’organismo, è libera da blocchi, il Sangue e il Qi circoleranno regolarmente, e solo a questa condizione potranno portarsi via i depositi, idratare e nutrire l’intero organismo, espellere le patologie» (Dott. Zhang Jianmin, chinalink.it/2/blog/?p=750).
Pertanto, non è da escludere che il particolare impegno delle due zone prese in esame, in ordine alla verticalità grazie alla quale il Ki può liberamente scorrere, possa avere un particolare  benefico effetto sia sull’area lombare (VG2 - VG3 – VG4) sia sull’area cervicale (VG14 - VG15) per la prevenzione o attenuazione delle possibili rispettive patologie. E ciò, senza perdere di vista il Vaso Governatore nella sua interezza e nel quale, secondo gli esperti, «uno squilibrio di energia può essere causa di pesantezza della testa, muco, vertigini, tremori e disordini mentali» (generazionebio.com/vaso-governatore.html).
Di passaggio, si può notare come la verticalità della postura sia utile anche alla messa in comunicazione del sistema neuro-cerebrale (la testa) col sistema neuro-enterico (la pancia, hara), quest’ultimo molto importante agli effetti del pensare con la pancia, hara de kangaeru, e non soltanto con la testa, cioè in modo esclusivamente intellettualistico; quindi il pensare con tutto il corpo, in modo più profondo.
E, forse, interpellando la tradizione spirituale dell’India, non sarà azzardato vedere anche un’omologia fra il Ki che liberamente scorre ed il bianco Sattva quale energia contemplativa equilibrante ed ordinatrice che opera a “redenzione” del nero Tamas quale passività-ristagno-inerzia e del rosso Rajas quale passionalità-irruenza-azione.
Per finire, si ribadisce l’opportunità dell’applicazione pratica del principio della Verticalità e quindi dell’Elevazione inerente alla Meditazione seduta: come la piramide, fondati possentemente sulla Terra, ci si eleva crescendo in Verticalità e ci si consuma sino a che, al Vertice, si tocca il Cielo. Pertanto, quando la consumazione sarà perfetta, shisei e kata, ovvero postura e azione, non saranno più soltanto opera del praticante bensì soprattutto del Cielo.

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