mercoledì 24 dicembre 2014

Potrebbe essere un inno allo Zazen...
In questa serata di Vigilia la dedico a tutti, con l'augurio che si possa fare davvero silenzio e comunicare da cuore a cuore.

«Ora conteremo fino a dodici
e tutti resteremo fermi.
Una volta tanto sulla faccia della terra,
non parliamo in nessuna lingua;
fermiamoci un istante,
e non gesticoliamo tanto.
Che strano momento sarebbe
senza trambusto, senza motori;
tutti ci troveremmo assieme
in un improvvisa stravaganza.
Nel mare freddo il pescatore
non attenterebbe alle balene
e l'uomo che raccoglie il sale
non guarderebbe le sue mani offese.
Coloro che preparano nuove guerre,
guerre coi gas, guerre col fuoco,
vittorie senza sopravvissuti,
indosserebbero vesti pulite
per camminare coi loro fratelli
nell'ombra, senza far nulla.
Ciò che desidero non va confuso
con una totale inattività.
E' della vita che si tratta; ....
Se non fossimo così votati
a tenere la nostra vita in moto
e per una volta tanto non facessimo nulla,
forse un immenso silenzio interromperebbe la tristezza
di non riuscire mai a capirci
e di minacciarci con la morte.
Forse la terra ci può insegnare,
come quando tutto d'inverno sembra morto
e dopo si dimostra vivo.
Ora conterò fino a dodici
e voi starete zitti e io andrò via.»

Pablo Neruda




It could be the hymn to Zazen ...
In this evening of Christmas Eve I dedicate it to you, with the hope that we can make a real silence and communicate heart to heart.


" Now we will count to twelve
and we will all keep still.
For once on the face of the earth,
let's not speak in any language;
let's stop for one second,
and not move our arms so much.
It would be an exotic moment
without rush, without engines;
we would all be together
in a sudden strangeness.
Fisherman in the cold sea
would not harm whales
and the man gathering salt
would look at his hurt hands.
Those who prepare green wars,
wars with gas, wars with fire,
victories with no survivors,
would put on clean clothes
and walk about with their brothers
in the shade, doing nothing.
What I want should not be confused
with total inactivity.
Life is what it is about;
I want no truck with death.
If we were not so single-minded
about keeping our lives moving,
and for once could do nothing,
perhaps a huge silence
might interrupt this sadness
of never understanding ourselves
and of threatening ourselves with death.
Perhaps the earth can teach us
as when everything seems dead
and later proves to be alive.
Now I'll count up to twelve
and you keep quiet and I will go."

Pablo Neruda

© Tora Kan Dōjō







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