martedì 24 aprile 2012

Fuoco e Acciaio, nella fucina di Yoshihara


Sensei Enrico Salvi, ha voluto condividere con noi le forti impressioni nate durante la recente visita in Giappone alla fucina di Yoshihara.

Yoshihara Yoshindo
     Recatomi a Tokyo insieme ad altri tre Compagni di Spada per seguire un intenso programma di studio di Iai-do, durante l’ultima settimana di marzo 2012, ho avuto il privilegio di visitare la fucina di Yoshindo Yoshihara, famoso forgiatore di nihonto, considerato quasi tesoro vivente del Giappone e persona amabilissima. È stata un’esperienza che il racconto può soltanto pallidamente rappresentare: nella fucina olezzante di fuoco e di ferro, abbiamo assistito ad alcune fasi della lavorazione che ci hanno completamente coinvolto, rimanendo fortemente impresse nel nostro animo.  


La presenza di elementi come il fuoco e l’acqua, nonché il mantice rigorosamente manuale (dunque l’aria) e gli speciali martelli per battere il metallo rovente, ci hanno immediatamente fatto pensare al labor  necessario per forgiare l’uomo, così come avviene per la spada. Altrettanto rapidamente, quasi facendosi largo tra le scintille scaturenti dalla massa infuocata ed altrettanto luminose, le parole di due grandi Maestri di Spada:

      «Tai-A è il nome di un’antica spada che non ha eguali sotto il cielo... Incastonata di gemme, questa spada può tagliare qualunque cosa… Addestrati dunque come una spada da forgiare col più puro metallo» (Takuan).

«Sen niki no keiko o tan to shi,
man niki no keiko o ren to su»

«Mille giorni di allenamento per forgiare,
diecimila giorni di allenamento per levigare» (Musashi)

Foto ricordo sotto la calligrafia: 'Ken-I' 'Il Potere della Spada'





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