domenica 15 maggio 2011

Con la Schiena Diritta e l'Abito Blu


Pubblichiamo un nuovo contributo di Sensei Enrico Salvi,
insegnante di Iai-do e amico del Tora Kan Dojo.
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«La spada è un cristallo acuminato, un concentrato di puro potere, la forma naturale assunta dallo spirito e dalla carne quando sono uniti in unico strale di pura luce».

Yukio Mishima

Sensei Enrico Salvi in tenuta da Kendo

Un evento molto importante si è verificato lungo la Via, in questa mia 62a Primavera: ho indossato di nuovo, dopo un “intervallo” di 15 anni, l’Abito Blu del Kendo. L’Abito della Via della Spada.
    È stata un’emozione forte e gentile. Proprio come il Kendo. Un’emozione brillante come la lama della spada, delicata come il Sakura e profumata come il Vento di Primavera: Haru no Kaze. Un’emozione che si è protratta ben oltre la lezione in Dojo, tanto che ho trascorso la notte avvolto in un alone Blu, finché il mattino successivo mi sono ritrovato a contemplare dapprima l’Hakama e poi il vecchio e usato Kendogi splendidamente consumato dall’uso: Wabi-sabi.
   In un flash, ho rivissuto il passato nel quale il Kendo mi ha aiutato, e tuttora mi sta aiutando, a diventare un Uomo del REIHO, quindi ad acquisire un animo e un portamento “con la schiena diritta”: l’animo e il portamento dell’Uomo retto: Gishi (che migliore gioventù uscirebbe dalle scuole se il programma degli studi prevedesse il REIHO. Se nelle scuole si sperimentasse la dignità e il benessere morale che nascono imparando a mantenere la schiena diritta!) .
    Il Lampo del Fulmine: Kaminari, Ikazuchi, o, per dirla con Mishima, lo «strale di pura luce»: questa è l'idea luccicante del Kendo che mi ha sempre accompagnato e che durante la lezione ho cercato, seppur approssimativamente, di (lasciar) esprimere.
     Il Kendo: Abito Blu come il Cielo e Lampo del Fulmine: una dimensione  speciale meravigliosa nella quale, anche se per pochi istanti: "Meeeeeenn!" (colpo al capo con Kiai e Zanshin), si viene rapiti oltre l'umano, oltre il composto di mente e corpo, oltre la vittoria e la sconfitta, oltre la vita e la morte: Sutemi.
     Naturalmente, di tutto questo devo ringraziare i miei Compagni di Spada: la lezione si fa insieme, e insieme si cerca di penetrare nel "segreto" del Kendo: il Blu del Cielo e il Lampo del Fulmine.   Eh sì: quando indossiamo l’Abito Blu del Kendo ci vestiamo di Cielo. Diventiamo Cielo. Siamo avvolti e compenetrati dal Blu, il colore del Silenzio, della Calma, della Contemplazione. Poi, all’improvviso, nell’attimo senza tempo, l’Azione impensata, perentoria e inarrestabile: il Lampo del Fulmine, lo Strale di Luce nel Blu: «non ho occhi: la luce del lampo è i miei occhi», recita il Credo del Samurai.





1 commento:

  1. http://www.youtube.com/watch?v=l4h-R9xDJDk&feature=player_embedded

    Un milione di bambini si sono riuniti lo scorso 11 dicembre 2010 al Tempio buddista Dhammakaya in Tailandia, per meditare insieme per il bene del mondo e per prendersi l'impegno di essere un giorno, quando saranno grandi, dei leader virtuosi.

    Al di là delle riflessioni che potrebbero sorgere nel vedere una tale esibizione organizzata di buoni sentimenti, che comunque lascia sempre a bocca aperta per la capacità di organizzare un tal numero di bambini (che non sembrano particolarmente coerciti, visto che questa è la scusa che sempre troviamo alla nostra incapacità educativa), ma nel visionare il video penso quanto sia bello vedere bambini con la divisa scolastica portata con cura e dignità.

    Sarò 'reazionario' ma dopo 30 anni di insegnamento ai bambini penso che si dovrebbe tornare alla divisa scolastica, ai bambini e ragazzi che si alzano in piedi quando entra l'insegnante e gli danno del Lei.

    Al termine delle lezioni gli studenti, di ogni ordine e grado, dovrebbero (come succede in Giappone), con una attenta distribuzione di responsabilità, prendersi cura della loro classe e dei locali della Scuola.

    Visto il grande numero di ragazzi si tratterebbe di un gesto poco più che simbolico ma pensate che potente effetto potrebbe avere questa abitudine nell'insegnare ai ragazzi che esiste un bene comune (cosa totalmente ignorata oggi), che prima di parlare di diritti nei confronti della comunità si devono assumere le proprie responsabilità perchè si sia riconosciuti membri a pieno titolo di quella comunità e, quanto la forma sia poi in realtà sostanza.

    Provate a proporlo nella Scuola e oltre ad essere additati come reazionari troverete resistenza non solo da parte della maggioranza degli insegnanti, troppo preoccupati di conservare il loro magro stipendio di fine mese per correre dei rischi e denunciare l'inefficacia educativa del sistema attuale (a volte val la pena rischiare anche il posto di lavoro se si crede in qualcosa e si assiste all'errore e l'ingiustizia...) ma troverete resistenza anche, e soprattutto, da parte dei genitori, troppo preoccupati a conservare primati e privilegi del proprio figlioccio e a preservarlo da ogni difficoltà e rischio.

    Siamo una civiltà al declino destinata all'estinzione e si vede bene dall'attenzione che dedichiamo all'educazione.

    Credo davvero che i Dojo (non le palestre ma i veri Dojo) ancora siano un'isola di civiltà ed educazione.

    Io parto da lì, è tutto quel che posso fare.

    ' Niente al mondo è più importante dell'Educazione: l'insegnamento di un uomo virtuoso può influenzare molte generazioni...'

    Jigoro Kano Sensei

    Taigō

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